Conviviale del 27 aprile 2023.

Titti Farina, dopo il consueto tocco di campana apre la riunione con un caloroso benvenuto a tutti i presenti, in particolare al Socio Fortunato Crovari relatore di oggi ed ai visitatori rotariani.

La Presidente porge i migliori auguri di buon compleanno ai Soci: Giovanni D’Alauro, Paolo Biondi, Luigi Figari e Luigi Oliva.

Prima di colazione Titti Farina consegna il contributo derivante dal service della Rosa dei Venti 2022 tenutasi a Genova a maggio dello scorso anno, di euro 9.500,00 al Socio Enrico Pedemonte Presidente della Compagnia della Tartaruga per i loro progetti.

Enrico Pedemonte dopo un sentito ringraziamento al Club e ai Club facenti parte della Rosa dei Venti, illustra la Compagnia della Tartaruga, Associazione che si impegna a creare opportunità di lavoro concrete e sostenibili per giovani con disabilità intellettiva.
L’obiettivo è dar vita ad attività lavorative che si autosostengano, in cui i giovani impiegati svolgono realmente un ruolo produttivo il cui valore viene riconosciuto e remunerato.
Sempre prima di colazione Andrea Benini, Presidente dell’Associazione Genova Est ONLUS, dichiara validamente costituita l’assemblea dei Soci della stessa e nomina quali scrutatori Paolo Raffetto e sé stesso.

Dopo colazione, la Presidente passa la parola a Fortunato Crovari per la relazione: ”Paul Harris, chi era costui?”. Si riporta di seguito il riassunto della relazione fornito dal Socio Crovari.
“Tutti, appena entrati al Rotary, sentono il nome Paul Harris, ma per qualcuno ormai è associato alla spilla consegnata ai soci meritevoli o che hanno versato almeno 1.000 dollari alla Rotary Foundation. Molti sanno che è il fondatore del Rotary, qualcuno anche che era un avvocato nato a Racine, Wisconsin, (U.S.A., il 19/4/1868). Tutto vero, ma cosa aveva di speciale?

Parliamo di un uomo che ha avuto l’idea di creare un’associazione che dopo quasi 120 anni ha 1.200.000 soci nel mondo e che ciò è avvenuto all’inizio del 1900, senza internet, telefonini, tv, etc. e con circa 1 mese per andare da Europa a U.S.A.. Eppure dopo 5 anni il rotary aveva più di 1.500 soci, dopo 6 anni aveva fatto un congresso internazionale, dopo 30 anni aveva club in tutti i continenti.
Era favorito dall’estrazione sociale o dal fatto di nascere in un contesto idilliaco come quello di Racine (Wisconsin), città che sorge sul lago Michigan, nella regione dei grandi laghi, famosa per la creazione del “malted milk” e per i “phon”, che oggi ha circa 70.000 abitanti ed è stata premiata come la città più vivibile degli U.S.A.? Siamo veramente molto distanti dalla realtà.
Il nonno materno di Paul Harris dota i genitori di Paul di una casa e un drugstore (farmacia con emporio) quindi liquida quanto ha e parte per la corsa all’oro. I genitori di Paul Harris non sono però abili commercianti, il negozio fallisce e si trovano con tre figli, senza sostentamento.
Unica soluzione è quella di tenere la piccolissima figlia, Nina May, e portare ai nonni paterni gli altri due figli.
Il piccolo Paul viene quindi portato all’età di 3 anni, assieme al fratello Cecil di 5 anni, a vivere a Wallingford nel Vermont, ma ben presto la zia materna “adotta” il fratello maggiore.
Di fatto quindi Paul, fin da molto piccolo vive da solo, allevato dai nonni, in zona di media montagna (500 m slm), a oltre 1.500 km da Racine.
Ciò che delinea la prima formazione di Paul va allora ricercata nell’esempio di impegno e lavoro dato dai nonni nella fattoria, di una “casa ben governata e abitata dall’amore”, l’abitudine all’aiuto reciproco tipico delle genti di montagna, il mettersi alla prova con sé stesso nelle ascese, il desiderio di trovare amici, tipico dei figli unici, cominciano a delineare la formazione di un ragazzo sicuramente molto vivace.
Il nonno Howard Harris credeva molto nell’istruzione e diede con determinazione tutto il sostegno economico necessario, anche se Paul faceva di tutto per farlo desistere. A 17 anni viene iscritto all’università di Burlington nel Vermont, dalla quale viene espulso per una falsa accusa. Prosegue nel New Jersey a Princeton, ma a 20 anni, muore il nonno, 80enne dopo 60 anni di matrimonio. Paul allora decide di lavorare per un anno in un’azienda di marmi. L’anno successivo si trasferisce a Des Moines nello Iowa, dove fa pratica in uno studio legale e viene riammesso all’università. L’anno successivo muore la nonna. Nel 1891 a 23 anni si laurea in legge.
A quel punto un ragazzo ormai senza casa e senza fonti di sostentamento cosa avrebbe potuto fare?
Entrare nello studio legale in cui faceva pratica? Magari poi provare ad aprire un suo studio?
Ma Paul era parecchio irrequieto, l’anno precedente era stato una settimana a Chicago, rimanendo stregato da frenesia, trambusto e vizi, e aveva cominciato a mettere in discussione i buoni insegnamenti del nonno: era un saggio o un vecchio illuso? Inoltre, nel discorso fatto da uno che era avvocato da 10 anni, ai laureandi in legge del Iowa, si evidenziava l’importanza del viaggiare e confrontarsi, il grande sogno da bambino di Paul.
Prende quindi una decisione clamorosa: farà l’avvocato ma dopo….5 anni sabbatici, volti alla conoscenza .
Cosa fa Paul Harris in questi 5 anni?
Nella cartina vedete segnati in giallo alcuni dei luoghi visitati, rimanendo a quelli negli U.S.A.: solo che i due più in alto a destra, segnati con un puntino rosso Racine/Wisconsin (luogo nascita) e Wellington nel Vermont (luogo fanciullezza) distano tra loro più di 1.500 km, da percorrere con treni e diligenze.

Per mantenersi svolge i seguenti lavori:

  • corrispondente del Chronicle a S.Francisco;
  • raccoglitore di frutta in giro per la California
  • insegnante di una scuola di commercio a Los Angeles
  • attore in una compagnia filodrammatica a Denver (Colorado)
  • corrispondente al Rocky mountain news
  • lavoratore in una fattoria a Platteville in Colorado
  • fattorino al St. James Hotel a Jacksonville in Florida quindi
  • commesso viaggiatore in una ditta di marmi e graniti di George W. Clark, (che 15 anni dopo sarà il primo Presidente del Rotary Club di Jacksonville)
  • visita Washington per l’inaugurazione del nuovo Presidente degli U.S.A., Cleveland, dove lavora nella redazione del Wahington Star
  • va a Louisville nel Kentucky dove entra in un’altra azienda di marmi e graniti, per la quale viaggia tra Kentucky, Tennesse, Georgia e Virginia
  • poi va a Philadelphia in Pensilvania come sorvegliante di un carico di bestiame inviato in Inghilterra.

Arrivato a Liverpool deve ripartire, senza esaudire il desiderio di vedere Londra.

  • lavora in una fabbrica di granoturco in scatola, a Ellicott City, nel Maryland
  • torna a Baltimora e riparte per Londra
  • approfittando di uno scalo, nel viaggio di ritorno visita il Galles.
  • visita l’esposizione colombiana a Chicago del 1893
  • viene assunto a Plaquemille Parish , presso New Orleans, per raccogliere e imballare agrumi, ove aiuta nelle operazioni di salvataggio da un ciclone.
  • torna a Jacksonville, presso una ditta di marmi e graniti , che gli affida la zona del Sud U.S.A., Cuba e Bahamas;
  • viene poi inviato in Europa per acquisto dei marmi e graniti in Scozia, Irlanda, Belgio, Italia, ove approfitta per girare l’Europa.
  • quindi il suo amico George W. Clark lo convince a rimanere in azienda come direttore dell’Ufficio di New York

Nel 1896, terminati i 5 anni, apre il suo studio legale a Chicago, che diventa la sua sede permanente. Quali cambiamenti erano avvenuti in Paul Harris in 5 anni? Capì di dover diventare saggio, apre uno studio legale con due soci, che per motivi diversi lasciano e quindi diventa unico socio dello studio, diviene membro dell’ordine degli avvocati, del circolo della stampa, e dell’associazione per il commercio. Cominciò a familiarizzare con altri giovani che lavoravano in abiti diversi e che erano giunti a Chicago per lavoro.
Passava le domeniche a meditare, qualche volta si recò nuovamente a Wallingord nel Vermont: sentiva bisogno di avere amici con cui condividere principi comuni.
Chicago era allora una città tremendamente travagliata: vi vivevano persone di ogni risma, venute a cercare fortuna seguendo l’ideale del “sogno americano”. Molti commercianti avevano l’abitudine di truffare i propri clienti e fornitori e gli unici punti di incontro erano i molti malfamati saloon.

A Paul mancavano soprattutto il contatto con la natura e i rapporti di vera amicizia e quindi sul fatto che probabilmente molte altre persone di buoni principi e buona volontà avevano come lui gli stessi bisogni di condividere l’ausilio reciproco e lo stesso desiderio di portare un profondo cambiamento nella società.
Studiò per alcuni anni, fino a concepire e realizzare il 23/2/1905, un club con tutte le caratteristiche che troviamo anche oggi; un club senza restrizione di fede religiosa o idee politiche, provenienza o professione, improntato al rispetto e al sostegno reciproco, che avesse come guida il concetto di amicizia, eccellenza, differenziazione professionale, e adottasse come simbolo la ruota, come un sodalizio di pari.
I principi rotariani e la voglia di condividerli devono venire prima di ogni altra cosa e creare fellowship.
Paul Harris si sposa con Jean nel 1910 e dal 1912 vive a Chicago , in collina, in una casa chiamata “Comely Bank”, come la via di Edimburgo dove Jean aveva vissuto prima di sposarsi.
Muore nel gennaio del 1947 chiedendo non fiori ma donazioni alla Rotary Foundation: da queste viene creato un ingente fondo per borse di studio per ragazzi che vogliano studiare all’estero.
Ecco che quando pensiamo alla prova delle 4 domande utile per valutare la nostra aderenza all’etica rotariana o alle 5 vie d’azione, nelle quali a un rotariano è chiesto di impegnarsi, non possiamo non comprendere quanto racchiudano in sé i sogni del ragazzo, le esperienze dell’uomo, l’etica e la filosofia di vita di Paul Harris, avvocato di Racine Wisconsin.

PROVA DELLE 4 DOMANDE (Herbert Taylor 1932/43)
Quello che pensiamo, diciamo o facciamo:

  • è conforme alla verità?
  • è corretto per tutti coloro che sono coinvolti?
  • è di stimolo per la crescita di migliore buona volontà reciproca e di sentimenti di amicizia?
  • è di beneficio per tutti gli interessati?”

LE 5 VIA D’AZIONE:

  1. L’Azione interna riguarda le attività che ogni Rotariano deve intraprendere nel suo club per assicurarne il buon funzionamento e per sviluppare rapporti d’amicizia tra i soci.
  2. L’Azione professionale richiede ad ogni Rotariano di operare con integrità, di mettere a disposizione le sue competenze per progetti e attività di servizio del suo club e di riconoscere la dignità di ogni occupazione utile a diffondere il valore del servire.
  3. L’Azione di interesse pubblico incoraggia i Rotariani a partecipare alle iniziative intraprese dai club, talvolta in collaborazione con altri partner, a beneficio dell’interesse pubblico nella località in cui si trovano i club.
  4. L’Azione internazionale comprende le attività svolte dai Rotariani per promuovere la comprensione, la tolleranza e la pace tra i popoli tramite la cooperazione a iniziative e a progetti internazionali promossi dai loro club a favore di comunità di altre nazioni.
  5. L’Azione per i giovani permette ai Rotariani e ai loro club di lasciare un’impronta positiva nei ragazzi e nei giovani adulti tramite attività di sviluppo della leadership quali la partecipazione a progetti e attività.

Alla relazione di Fortunato Crovari, che ha destato vivo interesse e plauso da parte dei presenti, hanno fatto seguito le domande di Del Deo, Sica, Solimei, Saiano e Fulcheri.
Per concludere la riunione, Andrea Benini da lettura al risultato delle votazioni per i membri del Comitato Esecutivo dell’Associazione Genova Est ONLUS. I sei soci che hanno ricevuto il maggior numero voti per la nomina quale Membro del Comitato Esecutivo sono:

  • MACRI’ Paolo 13 voti;
  • SICCARDI Agostino 9 voti;
  • CROVARI Fortunato 7 voti.
  • SICA Arturo 7 voti;
  • VERNZZA Tullio 7 voti;
  • AMORETTI Luisa 6 voti


I cinque soci che hanno ricevuto il maggior numero voti per la nomina quale Membro del Collegio Sindacale sono:

  • MARCHESE Stefano 11 voti;
  • CROSA DI VERGAGNI Giulio 6 voti;
  • MARCHESE Maria Grazia 6 voti,


e Sindaci Supplenti:

  • RAFFETTO Paolo voti 6
  • CECCHI Stefano voti 5.

Titti Farina chiude la riunione con il consueto tocco di campana.