Conviviale del 9 febbraio 2023.

La Presidente apre la riunione di oggi con un caloroso benvenuto a tutti i Soci presenti, in particolare a Stefano Marchese relatore di oggi e agli ospiti.

Dopo aver letto i prossimi programmi, Titti Farina augura buon compleanno al Socio Agostino Poggi.

La Presidente, dopo la colazione, passa la parola al Socio Stefano Marchese per la relazione dal titolo “The gentleman’s library: il curioso caso di…Stefano Marchese”.

Il Dottor Marchese ha illustrato come, nella sua biblioteca, vi sia una sezione dedicata al gentiluomo, che raccoglie volumi sui suoi vari interessi.

Egli posta su “Instagram” (@mr.stefano.marchese), questi volumi, con un breve commento, nei limiti di spazio che tale social network consente.

I libri riguardano l’eleganza maschile, a partire dal “Trattato sulla vita elegante” di Balzac e fino agli 85 modi di annodare la cravatta scritto da due professori di fisica; sono volumi italiani, inglesi, americani. E poi vi sono libri sul tartan, il tweed, il drinking, il rito inglese del tè delle cinque, volumi sulla nota serie televisiva “Downton Abbey”, su James Bond, sui Dandy e figure similari come i gagà, ma anche sugli snob e sui cafoni, sui volumi di bon ton (che sono allo stesso tempo un insieme di regole di comportamento e, esaminati nell’arco di un secolo, costituiscono una cartina di tornasole sull’evoluzione della società nel tempo, in particolare sul ruolo della donna), sull’art de la table, sia come norme sull’apparecchiatura sia come dipinti che ritraggono situazioni conviviali. La collezione di libri comprende alcuni testi sulla “filosofia di vita”, sul costume, sulla cucina cavalleresca, sugli argenti, sui gentlemen club, sulle tradizioni, sulla figura del gentiluomo inglese, sulla bibliofilia.

Da questa prospettiva, il relatore ha stigmatizzato come l’abito (inteso come completo da uomo “giacca e pantaloni”, portato con camicia e cravatta), che un tempo era “habitus”, ossia abitudine di vestirsi in tal modo, sia divenuto una sorta di uniforme, di divisa, che viene dismessa non appena si è “fuori servizio”. Conseguenza è che mentre un tempo il “cambiarsi per la cena” era un “dressing-up”, ossia ci si vestiva in modo più elegante rispetto all’abito indossato durante il giorno, oggi è un “dressing-down”, ossia ci si libera dell’uniforme e si torna “nei propri panni”, spesso con jeans e sneaker.

Una menzione, infine, è stata fatta all’associazione denominata “Cavalleresco Ordine dei Guardiani delle Nove Porte” (www.noveporte.it) e ai valori ai quali essa si ispira.

Titti Farina porge il consueto omaggio del Club a Stefano Marchese e chiude la conviviale con il tocco di campana.